Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per fini statistici, pubblicitari e operativi, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti all’ uso dei cookie e ai termini riportati alla pagina Privacy Policy. Per saperne di più e per impostare le tue preferenze vai alla sezione: Informativa Cookie





Se ti interessa entrare a far parte della comunità dei makers clicca qua sotto:

Come molti sapranno, Google ieri ha presentato la nuova gamma di hardware e software che rilancerà nuovamente il sistema operativo mobile più diffuso al mondo. L'annuncio di ieri ha confermato praticamente tutti i rumor fino ad oggi emersi e che hanno visto protagonistaNexus 6, Nexus 9 e Android 5.0 Lollipop. Non è mancata comunque una novità, il Nexus Player, dimenticato nelle ultime settimane nonostante informazioni fossero comunque emerse in settembre.
Come sempre Google ottiene il massimo risultato con il minimo sforzo: nessuna presentazione reale, nessun evento ma semplicemente la pubblicazione di articoli e video che hanno mostrato le novità. La stamapa, i blog, i siti web e gli utenti hanno fatto da portavoce, passaparola e da vetrina per le novità dell'azienda. Rispetto allo scorso anno abbiamo decisamente più cose di cui parlare anche se in generale mancano tantissimi dettagli che Google al momento non ha comunicato relativi sopratutto al nuovo sistema operativo. Lo sviluppo pare essere infatti ancora in corso e Google sembra voler tenere ancora alto l'interesse verso la nuova piattaforma software rilasciando solo tra qualche giorno le informazioni complete su Lollipop, SDK, video e supponiamo le nuove Google Application aggiornando al Developer Preview.
Fatta questa premessa, qualcosa è cambiato...
Google è pronta finalmente a standardizzare l'interfaccia, gli strumenti e l'utilizzo del proprio ecosistema realizzando un'unica veste grafica per tutti i propri servizi e unendo il mondo PC, Mobile e Web sotto le linee guida del Material Design. Una scelta che finalmente porterà maggiore ordine all'interno del mondo G. e che permetterà agli sviluppatori di sfruttare molte più opportunità, lavorare in modo più efficace e realizzare applicazioni più complete anche grazie alle nuove API che non abbracciano solo Android ma anche i servigi Google collegati. Ci vorrà ancora tempo prima di capire tutte le sfaccettature della nuova realtà Google, conoscere API e possibilità visto che al momento sono pochi i dettagli ufficiali emersi dall'annuncio, mala strada intrapresa sembra convincente e intelligente. Gli errori del passato con Honeycomb in primis, sono serviti e sicuramente la concorrenza ha permesso a Google di lavorare più velocemente per realizzare questo progetto.
 Google racchiude tutto sotto il cappello del Material Design, Microsoft è pronta a rendere tutto responsive con Windows 10 e ed Apple avvicina sempre di più il mondo Desktop a quello Mobile.
Se dunque lato software Lollipop e
 tutto quello che ruoterà intorno a Google sembra convincere, lato hardware non tutto mi ha convinto. Non dico che i prodotti presentati non siano interessanti, eccellenti lato hardware o gradevoli a livello estetico, ma analizzato il tutto ci sono una serie di scelte che non mi convincono fino in fondo.
 
Nexus 6. | Scheda Tecnica
 
Sebbene la speranza fosse l'ultima a morire, i rumor delle ultime settimane sono stati totalmente confermati. Il nuovo Nexus 6 è un Phablet tra i più grandi ad oggi presentati e caratterizzato da un enorme display da quasi 6 pollici. Una scelta che divide gli utenti rendendo il nuovo dispositivo Google una scelta da ponderare bene prima di un ipotetico acquisto e non il terminale da comprare senza pensieri anche solo per provare le novità software e magari poi rivenderlo a qualche amico.
Se a livello hardware è difficile fare appunti, i dubbi nascono dal connubio HW + SW. Se è vero che la nuova interfaccia di sistema potrà essere davvero goduta su 6 pollici Amoled e con una risoluzione QHD, è altrettanto vero che Android Stock per come lo conosciamo dalla developer preview di Lollipop e per quello che Google ha presentato fino ad oggi, non trae vantaggio alcuno da un display cosi ampio. Applicazioni flottanti a parte, che pare possano davvero arrivare ufficialmente in un prossimo futuro su Android puro, il launcher di Google ha limiti importanti per tutti gli utenti più smanettoni (e i Nexus sono in primi device per utenti consapevoli). Inoltre non ci sono ottimizzazioni, scorciatoie, adattamenti o gesture che possono aiutare l'utente nell'utilizzo dello smartphone con una sola mano. Manca un multitasking avanzato e, senza dilungarci troppo, un Nexus 6 non avrà mai le potenzialità software di un Note 4 che, a parità di hardware, porta in dote scelte molto più efficaci su un phablet.
Chiaramente "meno" non vuol dire "peggio" e sono il primo a dire che Android Stock, sopratutto con le novità di Lollipop, sarà fantastico da vedere e utilizzare. Inoltre i vantaggi di un prodotto Google sono innumerevoli a partire dal supporto software, passando per la garanzia e ovviamente tutto quello che riguarda modding e possibilità di sviluppo future.
Certo è che il Nexus 6 da subito non è stato identificato come il device da acquistare per noi tecnofan, ma come un Phablet da valutare nel panorama di smartphone giganti Android. C'è chi ovviamente smania dalla voglia di averlo per provare le novità, ma, da quello che ho potuto leggere tramite commenti, sondaggi e social, la stragrande maggioranza dei possessori del Nexus 5 sono molto dubbiosi e chi non aveva ancora comprato un Google Phone non ha certo accantonato l'idea di un Nexus 5 al posto del 6.
Valutazione che si fa ancora più difficile se pensiamo al prezzo di vendita. Come ho anticipato nel titolo, qualcosa è cambiato e anche in questo caso la filosofia di Google non convince completamente. Purtroppo il nuovo Nexus 6 non sarà un device economico (ma non vuol dire che sia caro in senso assoluto visto l'ottimo hardware presente). La cifra ufficiale per il modello da 32GB è pari a 649$ che dovrebbero trasformarsi in 569€ per l'Europa e Italiaconfermati 649€. Si tratta del 40% in più circa rispetto al modello base del Nexus 5 (che ovviamente ha un HW inferiore), device che, rimanendo a listino, torna ad essere un prodotto estremamente interessante, sopratutto in caso di un'ulteriore taglio di prezzo (e già a 279/299€ lo si trova facilmente).
Considerando l'hardware molto simile ad un Note 4, Nexus 6 non è caro, ma è comunque un posizionamento diverso rispetto allo scorso anno che lo pone inevitabilmente a confronto con molti altri dispositivi Android. A questo si aggiunge la dimensione davvero generosa che ha lasciato molti con l'amaro in bocca.
 
C'è poi un'altra considerazione da fare. Quest'anno il Nexus 6 non sarà esclusiva del Play Store, ma sarà venduto in America con praticamente tutti gli operatori da subito e anche tramite contratto e inoltre dovrebbe arrivare in moltissimi store fisici anche in Europa ad esattamente gli stessi prezzi del Play Store. Qualcosa è nuovamente cambiato nella politica Google e non posso che associare questa scelta ad un progetto Android Silver annullato ancor prima di iniziare. Come saprete Android Silver sarebbe dovuto essere un "programma" alternativo alla gamma Nexus in grado di portare i prodotti Google al grande pubblico tramite una forte presenza in store e una distribuzione ampia con investimenti pubblicitari e supporto fisico per gli acquirenti. Silver non è mai arrivato ma le scelte fatte con Nexus 6 sembrano prendere a piene mani da quell'idea.
Nexus 6 dunque sembra voler essere meno uno strumento per sviluppare la piattaforma Android e per i developer e più un prodotto consumer che strizza l'occhio alla moda dei telefoni di grandi dimensioni e che si presenta da subito al grande pubblico da centro commerciale o da acquisto tramite abbonamento.
Proprio gli sviluppatori potrebbero essere gli utenti meno attratti dal Nexus 6 andando in controtendenza rispetto alla filosofia che da sempre contraddistingue i Nexus device. Sebbene moltissimi sviluppatori possano essere affascinati dal nuovo prodotto, il Nexus 5, a livello di possibili sviluppi di app, non ha nulla in meno del Nexus 6. Entrambi i prodotti sono basati sulla stessa architettura hardware (Snapdragon serie 800 32-bit), entrambi hanno ram in abbondanza, entrambi con Android Lollipop avranno le medesime funzionalità e accesso alle API Level 21 con la differenza che il Nexus 5 costa la metà del Nexus 6 (circa). Non c'è dunque una reale ragione al momento (ovviamente non posso sapere se tra 6 mesi Android Lollipop prevederà multitasking solo dai 5.9 pollici in su) per preferire, a livello di sviluppo applicazioni, Nexus 6 al Nexus 5 e sono convinto che, fatti salvi gli sviluppatori che fremono per l'ultima novità, il Nexus 6 sarà meno in voga tra i developer rispetto al Nexus 5, almeno inizialmente.
 
Nexus 9. | Scheda Tecnica
 
Praticamente certo ormai da "mesi", il Nexus 9 ha portato sul mercato esattamente quello che tutti ci saremmo aspettati, prezzi compresi. I Tablet Nexus non sono mai stati estremamente economici e HTC Nexus 9 partirà da 399€ per la versione base 16GB wi-fi fino ai 569€ per il modello LTE 32GB. Nexus 9 è anche il primo Tablet Android a 64-bit mai realizzato ed è anche il primo prodotto al mondo con la nuova architettura Tegra K1 64-bit. Si tratta dunque di un prodotto estremamente interessante che però si affaccia in un mercato davvero molto ma molto difficile.
Se Android Lollipop potrà portare novità interessanti anche nel segmento Tablet, mi resta davvero difficile pensare all'acquirente tipo di questo Nexus 9 che non sia lo sviluppatore Android. Sappiamo benissimo che il mercato Tablet è in mano ad Apple che non solo riesce a vendere molto di più ma che ha anche un parco di tavolette più ampio e già adesso paragonabile con la gamma "vecchia" al Nexus 9. Stasera verranno presentati anche i nuovi iPad che miglioreranno ulteriormente le caratteristiche hardware "eclissando" in 24 ore il Nexus 9. Inutile girarci intorno: se si vuole un Tablet oggi nessuno "sano di mente" (il tecnofan non è mai sano ma molto impulsivo) sceglierebbe un prodotto Android davanti alla possibilità di prendere un iPad.
A questo si aggiunge il fatto che Nexus 9 non è economico e ha praticamente lo stesso prezzo dell'iPad base; motivo ulteriore per rendere il suo possibile successo ancora più limitato. Se il confronto con Apple è perdente in partenza, il mercato Windows 8.1 ci mette un altro punto. Tablet Intel 64-bit con Windows 8 e con potenzialità nettamente diverse lato produttività ce ne sono tante, ne arriveranno altre e saranno generalmente più economiche o comunque sulla stessa fascia di prezzo ma con i vantaggi della piattaforma.
Nexus 9, con queste premesse, a chi davvero potrebbe interessare? Tegra K1 è unprocessore perfetto per i giochi, ma con 299€ compre Nvidia Shiled che, anche se 32-bit, è eccezionale da questo punto di vista e prima di molti mesi sono sicuro che di titoli Android nettamente migliori su Tegra K1 64-bit non ne vedremo (e non ricito iPad che come console gaming è una spanna sopra ad Android e non solo).
Nexus 9 comunque apre un mondo nuovo di possibilità per Android che deve iniziare a muoversi verso l'architettura 64-bit. C'è però un altro elemento che proprio non capisco: se i Nexus sono da sempre prodotti indirizzati allo sviluppo e se davvero Android Lollipop prima o poi integrerà funzionalità Multitasking, perchè lo smartphone Nexus 6 32-bit ha 3GB di RAM e il tablet Nexus 9 64-bit ne ha "solo" 2? A mio avviso si tratta di una scelta senza senso. Non dico che Nexus 9 avrà dei limiti nel futuro, ma è anacronistico che un prodotto che potenzialmente dovrebbe essere molto più flessibile e che non ha limiti di RAM, ne abbia meno dello smartphone.
 
Nexus Player.
 
Detto questo arriviamo alla sorpresa di ieri sera solo marginalmente anticipata da rumor di metà settembre: Nexus Player. Si tratta di un set-top box sviluppato da Google in collaborazione con Asus si piattaforma Android TV. Il dispositivo rappresenta il nuovo tentativo di Google di entrare nelle case degli utenti, dopo Nexus Q e Chromecast. Nexus Player offrirà la possibilità di sfruttare tutti i servizi in streaming offerti da Google e, all'occorrenza, si trasformerà in una vera e propria console Android, grazie alla presenza delcontroller dedicato sviluppato appositamente per Nexus Player.
Contrariamente a quanto ci si potrebbe immaginare, il cuore pulsante della prima Android TV è un processore Intel Atom da 1.86GHz quad core, GPU PowerVR Serie 6, 1GB di memoria RAM, 8GB di memoria interna, una porta micro USB 2.0, uscita HDMI e connettività WiFi 802.11ac MIMO e Bluetooth 4.1 e raggiungerà il mercato il prossimo 3 novembre al prezzo di 99$.
Se da un lato il prodotto è interessante, dall'altro non posso che chiedermi: un altro processore ancora?? Google ieri sera ha presentato tre Nexus con tre piattaforme hardware completamente diverse. Non dico che tutti i prodotti sarebbero dovuti essere uguali, ma passare da un ARM 32-bit ad un ARM 64-bit a un X86 a mio parere è abbastanza assurdo, sopratutto lato sviluppo di applicazioni, software ed ecosistema. Nexus Player sarà basato sul sistema Android TV su base Lollipop ma il solo fatto che questo prodotto sia pensato anche per diventare una console gaming mi ha fatto fare un salto sulla seggiola. Sappiamo benissimo che Android è frammentato, che la piattaforma Snapdragon è comunque la più diffusa e che gli sviluppatori ottimizzano generalmente su questi hardware e, sempre parlando di giochi, l'architettura Tegra riesce comunque ad attirare. Adesso si aggiunge un processore Intel con RAM limitata e architettura X86 che sarò davvero curioso di vedere come si comporterà con la compatibilità gaming... Nexus Player comunque costa poco e speriamo non sia un prodotto solo USA centrico come è probabile che sia.
 
Non fasciamoci la testa prima di rompercela.
 
Come avrete letto non ho risparmiato critiche verso le novità presentate da Google nelle ultime ore. Non voglio però essere frainteso in quanto di cose positive ce ne sono tantissime e sia Nexus 6 che Nexus 9 sono dispositivi che mi attirano non poco. Essendo un fan della tecnologia e un appassionato, non vedo l'ora di poter provare la nuova gamma Google, Lollipop e tutte le novità che arriveranno e che ancora non sono state interamente svelate.
Rimane comunque chiaro che Google ha cambiato un po' l'approccio cercando di entrare in diretta competizione con altri brand sul mercato e non sono sicuro che questi nuovi prodotti saranno dei successi per quando la gamma Nexus possa essere considerata un successo di vendite. Google non ha mai spinto troppo i suoi prodotti ma, come spiegato, il solo fatto che Nexus 6 sarà disponibile un po' ovunque cambia la strategia di mercato e HTC sicuramente non vorrà perdere l'occasione per pubblicizzare il suo vero primo Tablet Android internazionale cercando di venderne il maggior numero possibile.
Android Lollipop deve ancora mostrare le sue carte e al momento tantissime cose devono essere scoperte. A prescindere dai device, il nuovo sistema operativo mi ha convinto, l'approccio più centralizzato di Google è finalmente arrivato e se il Nexus 6 non sarà il mio prossimo smartphone, non vedo l'ora che Android 5.0 si diffonda tra i produttori, prodotti e servizi nel segno del Material Design.
 
 
(FONTE HD BLOG)

contatore